[de-co-ra-zió-ne]
Dal lat. tardo decoratio¯ne(m); nel sign. 2, calco del fr. décoration
s. f.
1 il decorare: eseguire la decorazione di un soffitto | ciò che decora: un palazzo pieno di decorazioni
motivi o elementi ornamentali ricorrenti che possono far parte di un'opera d'arte, alla
quale sono spesso aggiunti per apportarvi abbellimenti, soprattutto in architettura.
2 onorificenza conferita come riconoscimento di meriti militari o civili.
[pr. / trOmp'lœj /]
Loc. fr.; propr. 'inganna (trompe) l'occhio (l'œil)'
loc. sost. m. invar. genere di pittura in cui la cura estrema dei particolari e degli effetti prospettici dà l'illusione della realtà.
Il trompe l'œil, letteramente "inganna l'occhio", è una tecnica pittorica in uso già nella antica Grecia e Roma. Essa consiste nel dipingere uno sfondo apparentemente reale su di una parete per farla sparire alla vista.
Sebbene la frase abbia origine nel periodo Barocco, l'uso del trompe-l'œil è molto precedente. Un tipico murale trompe-l'œil può rappresentare una finestra, una porta o un atrio per dare una falsa impressione che la stanza sia più grande.